Prendo la busta paga ed inizio a leggere…
Le segretarie amministrative mi hanno consigliato di controllare le buste paga qualora qualcosa non mi quadrasse.
Dunque dalla paga base bisogna solo decurtare tratt.fistel. c.i.s.l. + add.regionale a.p. + contr.car.dip + imponibile irpef + deduzione personale + impon.irpef netto + acc.mese totale + tfr-mese lordo + tfr progr.spett + irpef netta...
Credo di avere dei problemi e mi sento vittima di un progetto superiore...!
Ma facciamo un passo indietro.
Sì, cari amici, sono uno dei “fortunati” ragazzi scampati alla piaga della disoccupazione. Sono appena a 400 chilometri di distanza dalla mia terra natia e, dopo aver abbandonato famiglia ed amici, ho fatto solo un po' di gavetta in un call center, dal 2002 al 2005 col mio bel contratto interinale a volte con rinnovo mensile a volte con rinnovo trimestrale…e giungo ad una conclusione: che bella l’autonomia…! Ma del concetto di “prospettiva” nemmeno l’ombra. L’ultima volta che pensavo di avere in detenzione il concetto di prospettiva risale ai tempi del liceo quando di prospettiva ce ne facevamo scorpacciate in disegno tecnico e basta!
Poi, ad Aprile del 2005, in periodo di quar
esima, il Signore ha accolto le innumerevoli preghiere di Silvio, il mio amichetto immaginario. Non ho mai avuto l'ardire di parlare direttamente con il Padreterno. Lo so è strano ma per me è solo una forma di riverenza...allora invio il mio amico immaginario, Silvio, che ha sempre tenuto molto alla mia sorte e che mai, nemmeno per un attimo ha perso la speranza della realizzazione dei miei sogni: un contratto a tempo indeterminato. Non sapendo come sdebitarmi mi sono limitato ad accendere un cero alla sua memoria e tuttora lo ricordo con affetto come se fosse esistito veramente...quell'omino portatore sano di libertà!Sapete cosa credo? Che è un meccanismo predeterminato e ben oliato.
Sei un precario di quasi trent’anni. Vuoi una casa? Non te la puoi comprare. Vuoi una macchina? Non te la puoi comprare? Vuoi una fidanzata? Non tela puoi com…no magari a volte quella te la puoi comprare…a patto che tu sia in grado di confondere le acque!
Ragazzi, ci stavo per cascare anch’io.
Come sempre capita è un banale episodio che palesa le grandi verità.
Ora ve lo racconto.
Foggia. La storia di un disgraziatello scappato dalla propria città, in cerca di lavoro impietosisce la nonna amorevole ed incosciente. Ed è Ford Fiesta usata!
E’ luglio, fa caldo ed il mare è vicino. Ho un lavoro. Ho appena avuto un lauto rinnovo trimestrale…allora decido. Quello stereo con lettore mp3 in offerta a 99 € sarà mio. MediaPuglia offre una dilazione a tasso zero e con soli 20€ al mese il volantino mi promette fiumi di musica nella mia vettura! Non riesco a pensare di recarmi in quel luogo di piacere da solo; allora cerco la compagnia di un amico. Chi chiamo? Ci sono: lo chiedo al mio fraterno amico e compagno di sventura Werther…sì proprio Werther che a differenza di quello raccontato da Goethe non è più né giovane né dolorante…ma uno sballato trentenne a caccia di sogni, dalla chioma improbabile, e che spesso i "fancazzisti" trovano in messanger “alle prese col suo io”.
Entriamo. Prendo l’oggetto del desiderio. Mi reco al punto d’ascolto con le mie precedenti 14 buste paga per dimostrare il rapporto continuativo con un’azienda rispettosa e che mi garantisce la solvibilità ber altri tre mesi.
L’omino mi guarda, chiede i miei documenti, compila un modulo, invia un fax…
Attendo circa 15 minuti mentre con la complicità di Werther faccio il piacione con una delle cassiere.
“Scusi!” mi fa l’omino.
“Sì…?” rispondo.
“C’è qualche problemino con il finanziamento…non passa le lascio un numero verde se ha bisogno di spiegazioni”.
A nulla è valso il mio tentativo di spiegare all’omino dietro al bancone che la mia azienda “conta sulle mie capacità e sul mio senso del dovere, ma per insormontabili difficoltà amministrative non può accollarsi un dipendente ed è, costretta, suo malgrado, ad utilizzare uno strumento atipico e determinato nel tempo poiché in azienda si sono verificate delle condizioni di eccezionalità, che non possono essere altrimenti fronteggiate.!”
Ragazzi niente autoradio.
Esco dal negozio con il mio amico che in quel momento non era nemmeno alle prese col suo io e me ne torno a casa cantando…ma solo perché non avevo l’autoradio e mi andava di sentire un po’ di musica…cazzo!
Ho pensato a lungo a quell’episodio..e sono giunto all’illuminazione di cui vi parlavo: prima di allora credevo che nessuno volesse darmi credito a causa del rischio di insolvenza.
Non è così!!
Ti fanno sbavare per un contrattino per così tanto tempo al solo scopo di incattivirti!
Spiego.
Sei un precario di quasi trent’anni. Vuoi una casa? Non te la puoi comprare. Vuoi una macchina? Non te la puoi comprare? Vuoi una fidanzata? Non tela puoi com…no magari a volte quella te la puoi comprare…a patto che tu sia in grado di confondere le acque!
Ragazzi, ci stavo per cascare anch’io.
Come sempre capita è un banale episodio che palesa le grandi verità.
Ora ve lo racconto.
Foggia. La storia di un disgraziatello scappato dalla propria città, in cerca di lavoro impietosisce la nonna amorevole ed incosciente. Ed è Ford Fiesta usata!
E’ luglio, fa caldo ed il mare è vicino. Ho un lavoro. Ho appena avuto un lauto rinnovo trimestrale…allora decido. Quello stereo con lettore mp3 in offerta a 99 € sarà mio. MediaPuglia offre una dilazione a tasso zero e con soli 20€ al mese il volantino mi promette fiumi di musica nella mia vettura! Non riesco a pensare di recarmi in quel luogo di piacere da solo; allora cerco la compagnia di un amico. Chi chiamo? Ci sono: lo chiedo al mio fraterno amico e compagno di sventura Werther…sì proprio Werther che a differenza di quello raccontato da Goethe non è più né giovane né dolorante…ma uno sballato trentenne a caccia di sogni, dalla chioma improbabile, e che spesso i "fancazzisti" trovano in messanger “alle prese col suo io”.
Entriamo. Prendo l’oggetto del desiderio. Mi reco al punto d’ascolto con le mie precedenti 14 buste paga per dimostrare il rapporto continuativo con un’azienda rispettosa e che mi garantisce la solvibilità ber altri tre mesi.
L’omino mi guarda, chiede i miei documenti, compila un modulo, invia un fax…
Attendo circa 15 minuti mentre con la complicità di Werther faccio il piacione con una delle cassiere.
“Scusi!” mi fa l’omino.
“Sì…?” rispondo.
“C’è qualche problemino con il finanziamento…non passa le lascio un numero verde se ha bisogno di spiegazioni”.
A nulla è valso il mio tentativo di spiegare all’omino dietro al bancone che la mia azienda “conta sulle mie capacità e sul mio senso del dovere, ma per insormontabili difficoltà amministrative non può accollarsi un dipendente ed è, costretta, suo malgrado, ad utilizzare uno strumento atipico e determinato nel tempo poiché in azienda si sono verificate delle condizioni di eccezionalità, che non possono essere altrimenti fronteggiate.!”
Ragazzi niente autoradio.
Esco dal negozio con il mio amico che in quel momento non era nemmeno alle prese col suo io e me ne torno a casa cantando…ma solo perché non avevo l’autoradio e mi andava di sentire un po’ di musica…cazzo!
Ho pensato a lungo a quell’episodio..e sono giunto all’illuminazione di cui vi parlavo: prima di allora credevo che nessuno volesse darmi credito a causa del rischio di insolvenza.
Non è così!!
Ti fanno sbavare per un contrattino per così tanto tempo al solo scopo di incattivirti!
Spiego.
La sapete la storia di quell’ uomo che si perde nella foresta nera e non riesce a sfamarsi…? Quasi imbestialito dopo un’estenuante ricerca di una via d’uscita e cibandosi di bacche e foglie secche riesce comunque ad uscire dalla foresta senza perire dopo giorni di digiuno e cammino. Una volta a casa soddisfatto della riuscita della sua impresa decide di abbuffarsi a tal punto di morire per indigestione?
Bene…credo che una volta acquisito il diritto al credito ci sia lo stesso meccanismo!
Viene messo in moto un meccanismo di abuso del credito.
Questo subdolo e vantaggioso strumento di tortura.
Il credito crea dipendenza. Io lo assimilo al thc. Difficilissimo venirne fuori. Una volta contratto ed utilizzato ti introduce in un tunnel lungo…lungo…lungo…lungo a volte vitalizio. Al momento dell'assimilazione ti dà piacere ma quando prendi coscienza procura stordimento. L'unica differenza è che il credito, a differenza del thc a volte si manifesta sotto forma di mutuo!
Ed ecco, che anche io ci sono cascato come un pirla. Ieri ero un interinale libero. Oggi sono un proprietario di 90 mq coperti ed indebitato fino a 60 anni!
Bene…credo che una volta acquisito il diritto al credito ci sia lo stesso meccanismo!
Viene messo in moto un meccanismo di abuso del credito.
Questo subdolo e vantaggioso strumento di tortura.
Il credito crea dipendenza. Io lo assimilo al thc. Difficilissimo venirne fuori. Una volta contratto ed utilizzato ti introduce in un tunnel lungo…lungo…lungo…lungo a volte vitalizio. Al momento dell'assimilazione ti dà piacere ma quando prendi coscienza procura stordimento. L'unica differenza è che il credito, a differenza del thc a volte si manifesta sotto forma di mutuo!
Ed ecco, che anche io ci sono cascato come un pirla. Ieri ero un interinale libero. Oggi sono un proprietario di 90 mq coperti ed indebitato fino a 60 anni!
...ed il mio amichetto immaginario è contento per me.
…E CHE TE LO DICO A FARE!
